INTRODUZIONE

I cosmetici sono prodotti diventati indispensabili per il nostro benessere e la cura del corpo, ma cosa e quali sono gli elementi che compongono questi prodotti e qual'è la loro funzione?

Secondo la legge, i prodotti cosmetici sono “le sostanze e le preparazioni, diverse dai medicinali, destinate a essere applicate sulle superfici esterne del corpo umano (epidermide, sistema pilifero e capelli, unghie, labbra, organi genitali esterni) oppure sui denti e sulle mucose della bocca allo scopo, esclusivo o prevalente, di pulirli, profumarli, modificarne l’aspetto,  correggere gli odori corporei, proteggerli o mantenerli in buono stato”.

Nella formulazione dei cosmetici si usano diversi ingredienti chimicamente molto differenti tra loro, ma che possono essere perfettamente miscibili grazie a sistemi tecnologici molto avanzati. Nei cosmetici, gli eccipienti e le sostanze funzionali non sono mai scindibili anzi, in queste composizioni, anche gli ingredienti non funzionali come tensioattivi o emulsionanti, influenzano in modo preponderante l'attività, l'efficacia e la gradevolezza del prodotto finito. La forma fisica del cosmetico ne condiziona l'utilizzo, concepito per agevolare la stesura sul corpo, per favorire l'assorbimento dei principi attivi e assicurarne l'efficacia.

Esistono diversi modi di suddividere le forme cosmetiche, ma prendendo in considerazione il rapporto tra idrofilia e lipofilia, possiamo distinguerli in:

 * prodotti a base acquosa contenenti solo sostanze idrosolubili o idrosolubizzabili come ad esempio gel, tonici o lozioni;

 *Prodotti che contengono ingredienti sia idrofili che lipofili, tenuti insieme in emulsioni

 * Prodotti a base lipidica, contenenti solamente sostanze liposolubili e senza acqua come ad esempio gli oli.

 COMPOSIZIONE

Nelle preparazioni cosmetiche sono attualmente utilizzate migliaia di sostanze diverse, il vocabolario dei cosmetici si chiama Cosmetic Index, che si distinguono in:

 * sostanze di base, dette anche eccipienti;

 * sostanze funzionali specializzanti, detti anche principi attivi.

 A parte la distinzione sopracitata, l'elemento base di quasi tutte le composizioni cosmetiche è l'acqua, la quale è contenuta mediamente nella misura del 70%. Proviene dalla rete idrica pubblica o da pozzi e deve essere trattata, al fine di confermare le caratteristiche chimiche e microbiologiche necessarie per la produzione cosmetica.

Fanno parte delle sostanze di base:

1) TENSIOATTIVI O TENSIOLITI

sono molecole ad affinità sia idrofile che lipofile usate particolarmente nei detergenti per la loro azione bagnante, sgrassante detergente e schiumogena.

2) EMULSIONANTI E SOLUBIZZANTI

Presenti nella misura tra il 2 ed il 5% nei composti, si occupano di tenere unite due sostanze non compatibili tra loro come l'acqua e l'olio. L'emulsionante diminuisce le forze respingenti dei due liquidi, favorendone l'adesione miscelandosi. Le emulsioni, a seconda che siano Olio in Acqua oAcqua in Olio, avranno l'esigenza di due emulsionanti diversi, per evitare che una volta prodotto, il cosmetico si separi.

3) GRASSI E LIPIDI

Detti anche fase oleosa, compongono circa il 10% del prodotto, sono tra le materie prime più utilizzate in cosmesi perché svolgono 3 grosse funzioni:

* azione emolliente: si ottiene dalla combinazione lubrificante (scorrevolezza) con quello umettante (mantenere l'umidità)

* azione protettiva: difende la cute dagli agenti esterni

* azione coibente: mantenere costante la temperatura cutanea in quanto i grassi, data la loro scarsa conduttività termica, si oppongono al freddo.

i lipidi posso essere fluidi (oli), pastosi (burri) o solidi (cere) e si dividono in:

grassi minerali che derivano alla lavorazione del petrolio come olio di vaselina o paraffina;

grassi vegetali che si ricavano dai semi di frutti oleosi come l'olio di mandorle dolci, olio di avocado, olio di argan ecc.;

esteri glicerici sintetici o insaponificabili derivati da una lavorazione in laboratorio dei grassi vegetali che svolgono un'azione fotoprotettiva, emolliente ed lenitiva e stimolante della produzione di collagene ed elastina.

4) ADDITIVI REOLOGICI

hanno il solo scopo di aumentare la viscosità della sostanza in cui vengono dispersi in quanto, i prodotti cosmetici, per essere applicati, devono rispondere a determinati requisiti e devono avere una certa consistenza collegata ad una buona stabilità termica.

5) UMETTANTI E PLASTIFICANTI

sono sostanza igroscopiche, atte a trattenere l'acqua, servono ad evitare disidratazione e l'essiccamento del prodotto. Tra i i più usati troviamo la glicerina, il sorbitolo e il glicolpropylene

6) COLORI LACCHE E PIGMENTI

i coloranti, naturali e sintetici, in cosmesi vengono usati per tonici e creme oppure come elementi essenziali per i prodotti da trucco. la maggior parte dei coloranti sono ritenuti tossici o nocivi e sono regolamentati dalla legge nr. 713 sui cosmetici. Possono essere presi come punto di riferimento nell'inci: i coloranti hanno una bassissima percentuale di presenza nel prodotto per cui, se il colorante è prima di un principio attivo, la presenza dell'attivo è molto bassa.

7) ANTIOSSIDANTI E SEQUESTRANTI

numerose sostanze che compongono i cosmetici, possono subire degradazioni o trasformazioni ossidative che ne alternano colorazione, profumo ed efficacia. Antiossidanti e sequestranti servono ad inibire questo processo, mantenendo intatte le caratteristiche del prodotto. Gli antiossidanti più usati sono il BHT e BHA mentre il sequestrante più noto è il EDTA.

8) ANTIMICROBICI E CONSERVANTI

impediscono il proliferare di batteri in prodotti contenenti acqua. Siccome potenzialmente sensibilizzante, l conservante ideale deve essere attivo a bassa concentrazione, svolgere azione battericida ad ampio spettro, essere sufficientemente biodegradabile, essere a bassa tossicità, incolore e inodore. Esiste una lista Ministeriale di 20/26 conservanti che possono essere usati. C'è una limitazione massima per singolo conservante ma non una massima totale per tutti i conservanti presenti nel prodotto, per assurdo in una crema possiamo avere 10 conservanti alla massima percentuale consentita, ed avere un prodotto comunque a norma di legge

9) SOSTANZE AUSILIARI

sono sostanze che vengono aggiunte in quantità necessarie per ottimizzare il prodotto. esempi di queste sostanze sono l'acqua, l'alcool, alcuni acidi ecc.

10) PROFUMI

hanno il solo scopo di coprire eventuali odori di fondo di origine sintetica o naturale. Siccome possono provocare reazioni allergiche la concentrazione massima di profumo consentita in un prodotto e al massimo dello 0,3%

 

SOSTANZE FUNZIONALI O PRINCIPI ATTIVI: sono sostanze che hanno funzioni specifiche sulla pelle, rendendo il prodotto rispondente agli usi per i quali viene venduto. Sul mercato ci sono tanti principi attivi, naturalmente devono essere scelti quelli innocui per l'organismo umano. I principi attivi si possono dividere nelle seguenti categorie:

 ESTRATTI VEGETALI GLICERICI/GLICOLICI E LIPOSOLUBILI

sono miscele complesse di sostanze naturali estratte da piante secche o fresche mediante macerazione in solventi appositi:

acqua con glicole propilenico per estratti glicolici

acqua con glicerina per estratti glicerici

esteri vegetali o oli vegetali per estratti liposolubili.

Per gli estratti non esiste titolato, cioè non se ne conosce l'esatta percentuale di principio attivo estratto per cui la loro funzionalità non è testata. Solitamente nei cosmetici sono messi come sostanze di contorno.

 OLI ESSENZiALI

sono veri e propri principi attivi funzionali molto efficaci, hanno molecole piccolo altamente penetranti, se usati tal e quale possono essere irritanti e sensibilizzanti. Si ottengono tramite distillazione in correnti di vapore. Tra i più usati troviamo gli oli essenziali di lavanda, arancio dolce, camomilla, rosmarino, timo, ginepro, salvia, basilico.

 VITAMINE

sono sostanze che l'organismo non è in grado di produrre in quantità sufficiente per il proprio fabbisogno. Pur essendo molto penetranti, l'assunzione per via cutanea non può sopperire ad una deficienza organica di vitamine che devono essere assunte con la dieta. Le vitamine più utilizzate in cosmetica sono la vit. A, vit. E vit. F, vit. C, vit. B5 e Acido lipoico.

 MACROMOLECOLE

sono prodotti ad alto peso molecolare che, quindi, non riescono a penetrare e svolgono la loro funzione dall'esterno con un effetto filmogeno sulla pelle, in grado di rallentare il processo di evaporazione dell'acqua e donando turgore all'epidermide. Le macromolecole più usate in cosmetica sono il collagene, l'elastina, l'acido ialuronico e il dna, sono tutti esclusivamente di origine animale.

 PRINCIPI ATTIVI RICAVATI IN LABORATORIO

vi sono molte sostanze funzionali ricreate in laboratorio coperte da brevetto per le quali sono disponibili i test di efficacia.

 ETICHETTATURA

le etichette dei prodotti cosmetici in commercio, oltre alle varie denominazioni di fantasia, devono obbligatoriamente le seguente indicazioni:

  • il nome o la ragione sociale e la sede legale del produttore o del responsabile dell'immissione sul mercato del prodotto stabilito all'interno dell' Unione Europea.

  • Il contenuto nominale al momento del confezionamento, espresso in misure legali del sistema metrico, per prodotti aventi peso o volume netto superiore o uguale e 5 grammi o 5 millilitri.

  • La data di durata minima del prodotto cosmetico, che corrisponde a quella alla quale tale prodotto, opportunamente conservato, continua a soddisfare la sua funzione iniziale e rimane in conforme agli obblighi di legge.

  • La data di scadenza per i prodotti che hanno durata inferiore ai 30 mesi. Per i cosmetici con un periodo di validità superiore ai trenta mesi non è obbligatori indicare la scadenza ma deve essere indicato il periodo di tempo in cui il prodotto, una volta aperto, può essere utilizzati senza rischi di effetti nocivi.

  • Eventuali precauzioni particolari per l'impiego

  • il numero del lotto di fabbricazione o il riferimento che consenta la identificazione della fabbricazione

  • il Paese d'origine per i prodotti fabbricati in Paesi non membri dell'Unione Europea

  • la funzione del prodotto, salvo se risulta dalla presentazione dello stesso

  • l'elenco degli ingredienti nell'ordine decrescente di peso al momento dell'incorporazione (INCI). Tale elenco viene preceduto dal termine “ingredienti” o “ingredients”.

 INCI

L'inci (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) è l'elenco degli ingredienti cosmetici espresso secondo una nomenclatura standard che dal 1997 è obbligatorio riportare su ogni confezione. Per prima cosa, bisogna dire che non esiste nessun obbligo di indicare sulla confezione la percentuale esatta dei principi attivi presenti nel prodotto ma è solamente necessario che sull'etichetta vengano riportato gli ingrediente effettivamente presenti. Ciò è sicuramente vantaggioso per il produttore che può inserire un estratto vegetale al'1% sul totale degli ingredienti e allo stesso tempo enfatizzare a scopi pubblicitari la sua presenza. Per rendersi conto della qualità effettiva del prodotto, a questo punto, entra in gioco la lettura dell'INCI. Questi non è altro che l'elenco degli ingredienti presenti nel cosmetico scritto in ordine decrescente di concentrazione al momento della loro incorporazione. Al primo posto si indica l'ingrediente contenuto in percentuale più alta, a seguire gli altri, fino a quello contenuto in percentuale minore. Quindi dalla posizione del principio attivo nell'elenco riusciamo a determinare in proporzione la sua percentuale nella preparazione. Solitamente gli attivi sono circa a metà preceduti dagli emulsionanti, gelificanti, umettanti e seguiti da conservanti, coloranti e profumo. Se l'attivo si trova dopo questi ultimi, elementi la percentuale di presenza è veramente minima.

La seconda cosa da sapere è che gli ingredienti di derivazione vegetale che non hanno subito processi chimici sono espressi tramite il loro nome botanico latino, seguito dalla parte di essi utilizzata in lingua inglese, es “prunus amygdalus dulcis oil” sta per “olio di mandorle dolci”.

Le sostanze che invece hanno subito un intervento chimico hanno un loro nome inglese, es. “sodium laureth sulfate” sta per “sodio lauriletere solfato”.

 

(Alcuni passaggi sono stati tratti dal sito: www.saicosatispalmi.org)